SPALLA E PATOLOGIE

La spalla è l’articolazione dell’ arto superiore che ci permette di svolgere movimenti e quella più trattata negli sport quali:

  • tennis;
  • pallavolo;
  • pallanuoto;
  • basket;
  • pugilato;
  • portiere;
  • tiro con l’arco;
  • ginnastica artistica.

È importante farsi curare subito nel caso di eventuali traumi da bravi specialisti, in quanto questi ultimi possono influenzare la qualità delle condizioni di vita di un singolo sia la carriera per quanto riguarda uno sportivo.

L’anatomia della spalla

Il movimento della spalla è permesso grazie a:

  • 4 elementi ossei: omero, scapola, clavicola, sterno;
  • 5 articolazioni: gleno-omerale, acromion-clavicolare, sterno clavicolare, scapolo toracica, subdeltoidea;
  • 17 muscoli che si dividono in : muscoli intrinseci e muscoli estrinseci.

Stabilità della spalla

La spalla è un’articolazione dotata di vasta capacità di movimento e la definiamo “stabile” se gli elementi dalla quale è composta, ovvero capsula, muscoli e legamenti, sono in quilibrio tra loro. Questo suo movemento può però anche essere causa di lussazione e di conseguenza di  “spalla instabile”.

Instabilità della spalla

Possiamo definire “instabile” la spalla nel momento in cui la testa dell’omero, durante il movimento, non resta ben centrata dentro la cavità glenoidea della scapolache in parte la contiene. Tale condizione, può essere causata da vari fattori quali:

  •  allentamento del tessuto connettivo (muscoli, capsula e legamenti);
  • alterazioni  dei capi ossei;
  • deficit  motorio oppure una troppa elasticità;
  • episodi traumatici in cui fuoriesce la testa dell’omero.

Lussazione spalla e sintomi

Per lussazione intendiamo la perdita totale del rapporto tra due o più capi articolari. A causa della sua struttura, la lussazione della spalla è di gran lunga la più frequente. Lo riconosciamo grazie a 3 fattori:

  • forte dolore alla spalla;
  • impossibilità di effettuare moviementi;
  • visibile a colpo d’occhio, a causa della fuoriuscita della testa dell’omero si dalla sede anatomica che dallo strato di pelle.

Cura

Il procedimento di cura varia in base ad alcuni fattori:

  • Età;
  • Qualità del moviemento dell’articolazione;
  • Storia clinica del paziente;
  • Causa, tipologia e il numero delle lussazioni.

Nel caso di un solo evento di lussazione, sarà sufficiente procedere con un percorso di fisioterapia. In caso di recidiva, è opportuno procedere tramite stabilizzazione chirurgica.

Come intervenire con la fisioterapia

La fisioterapia per questa tipologia di problema è soggettiva sia per tempistiche, dosaggi e cadenze.

Solitamente il percorso è suddiviso in 3 fasi:

  1. Riduzione dolore e recupero mobilità: si interviene tramite terapie manuali ed elettromedicali quali laser, tecar, ultrasuon e interix i al fine di ottenere un corretto recupero biomeccanico articolare;
  2. Recupero del tono muscolare e del controllo della spalla: si utilizzano elettrostimolazioni e successivamente esercizi specifici a corpo libero mirati a stabilizzarla in aggiunta di strumenti come elastici, pesi e strumenti propriocettivi;
  3. Recupero e prevenzione: si tratta dell’ultima fase in cui l’obiettivo è quello di far tornare il paziente a praticare nuovamente tutte le sue abituali attività. È fondamentale in questa fase far capire quali sono le abitudini da mantenere per avere una spalla e il corpo in buone condizioni . È opportuno eseguire esercizi per le auto posture prima di qualsiasi attività sportiva.

Fondamentale è insegnare i comportamenti da adottare per mantenerla in buone condizioni come con tutto il corpo, come gli esercizi e le auto posture da eseguire quotidianamente e prima di un’attività fisica.

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