Visite mediche

Abbiamo il servizio giusto per la tua salute

MB THERAPY è un Centro medico – riabilitativo all’avanguardia specializzato in riabilitazione, presso il nostro studio è possibile anche effettuare visite ortopediche, nutrizionali ed esami diagnostici.

Visite mediche Corciano

Ecografia muscolo-scheletrica

Le applicazioni dell’Ecografia Muscolo-Scheletrica

L’applicazione principale dell’ ecografia muscolo-tendinea è certamente la ricerca di lesioni o rotture delle fibre muscolari in relazione ad eventi traumatici acuti o subacuti (ad es. rotture muscolari, ematomi, contratture, distrazioni, ernie muscolari ) o la valutazione di alterazioni infiammatorie e/o traumatiche delle strutture tendinee (per es.: tendine del bicipite e del quadricipite, tendine d’Achille).
Può essere utile anche nello studio di patologie degenerative e nelle malattie neuromuscolari. Queste ultime sono malattie di carattere neurologico, le quali provocano anche alterazioni della funzione muscolare. Generalmente, producono atassia, ovvero disturbi della coordinazione e dell’equilibrio, che si manifestano sia da fermo sia in movimento.

L’ ecografia muscolo-scheletrica o muscolo-tendinea – oltre ad essere effettuata “a riposo” (cioè con la parte esaminata ferma) – può essere completata con immagini ottenute in fase dinamica, ovvero durante la contrazione della struttura muscolare, per lo studio della risposta delle fibre alle manovre funzionali (importante soprattutto in fase di riabilitazione).
Quando l’ ecografia muscolo-scheletrica è rivolta allo studio delle articolazioni, la sua applicazione principale è lo studio delle cartilagini e delle componenti sinoviali (ovvero le strutture muscolo-tendinee componenti l’articolazione e del tessuto che riveste le superfici articolari). Si tratta di un esame indicato in numerose condizioni cliniche acute o croniche.

Ecografia addominale

L’ecografia addominale viene eseguita per uno studio panoramico degli organi, tessuti e vasi sanguigni ivi contenuti (fegato, milza, reni, pancreas, colecisti, vescica, eccetera) con la finalità di studiarne la forma, la posizione, le alterazioni.

Eco-doppler

L’ecocolordoppler è un esame rapido (durata di 15-30 minuti) e non invasivo che consente di rilevare delle anomalie o delle malattie utilizzando onde sonore con una frequenza superiore a quella dell’udito di circa 20 kHz (ultrasuoni).
Produce delle immagini a colori dei principali vasi sanguigni che si trovano nel corpo:
• arterie, di colore apparentemente rosso alla vista portano il sangue ricco di ossigeno dal cuore ai tessuti di tutto l’organismo
• vene, di colore apparentemente blu conducono il sangue povero di ossigeno dai tessuti verso il cuore
L’analisi delle immagini prodotte dall’ecocolordoppler consente di valutare in tempo reale la velocità e la direzione del flusso sanguigno evidenziando numerose malattie, sia nei bambini sia negli adulti, che pur non causando particolari disturbi (sintomi) con il passar del tempo potrebbero divenire gravi, invalidanti o mortali.
L’ecocolordoppler degli arti inferiori permette di valutare la funzionalità delle vene delle gambe e l’eventuale presenza di ostruzioni (trombi). Inoltre, consente di verificare se la direzione del flusso del sangue abbia, o meno, un andamento inverso rispetto al normale (reflusso). L’esame è consigliato alle persone che abbiano delle vene non più in grado di spingere (drenare) il sangue verso l’alto, ossia alle persone con insufficienza o incontinenza venosa, condizione che si manifesta con gambe gonfie e vene dilatate e sfiancate (vene varicose).
L’ecocolordoppler delle arterie carotidee, le arterie che decorrono ai lati del collo e che riforniscono sangue al cervello, evidenzia:
• la presenza di restringimenti (stenosi) che fanno arrivare meno sangue al cervello
• la presenza di vere e proprie “incrostazioni” sulle pareti interne delle carotidi (placche ateromatose) che potrebbero ostruirle oppure rilasciare piccoli frammenti diretti verso il cervello e potenzialmente responsabili di ictus cerebrali o attacchi ischemici transitori (TIA) poiché stenosi e placche ateromatose (depositi di grassi, cellule e tessuto connettivo che forma una cappa fibrosa) spesso non causano particolari fastidi o disturbi (sintomi), ma possono determinare improvvisamente ictus cerebrali o attacchi ischemici transitori, ossia malattie invalidanti e talvolta mortali
Se si hanno fattori di rischio che predispongono alla comparsa delle malattie cardiovascolari (fumo, diabete, ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia) è consigliabile effettuare un ecocolordoppler, per la prima volta, intorno ai 50 anni di età. In base al risultato ottenuto, il medico specialista stabilirà se e quando effettuare il successivo controllo.
L’ecocolordoppler del cuore trasmette sullo schermo, in tempo reale, le immagini del cuore permettendo di valutarne la struttura, di verificare il funzionamento delle quattro camere che lo compongono, delle valvole cardiache e di visualizzare il flusso del sangue. L’indagine è consigliata alle persone particolarmente predisposte o già colpite da alcune malattie cardiache come, ad esempio, l’ipertensione arteriosa, il sospetto versamento pericardico, la cardiopatia ischemica, il soffio cardiaco, la stenosi valvolare, l’endocardite infettiva, la dispnea o con familiarità per malattie cardiovascolari genetiche.
L’ecocolordoppler della ghiandola tiroidea consente di studiare la vascolarizzazione del tessuto ghiandolare e degli eventuali noduli presenti. Gli stati di ipervascolarizzazione diffusa del tessuto tiroideo possono suggerire la presenza di malattie autoimmuni, mentre una accentuata vascolarizzazione di un nodulo può costituire un ulteriore elemento per accertare se sia di natura maligna. L’indagine è consigliata, dietro parere medico, per rilevare eventuali noduli tiroidei, la sindrome del gozzo tiroideo e come controllo periodico da eseguire dopo un intervento chirurgico sulla tiroide.
L’ecocolordoppler del testicolo permette di individuare la abnorme dilatazione dei vasi sanguigni (varicocele) che può essere causa di una infertilità curabile.

Visita Nutrizionistica

La visita nutrizionistica consente allo specialista di valutare lo stile di vita e le abitudini alimentari della persona, lo stato di salute nel suo complesso ed eventuali patologie, gli obiettivi da raggiungere insieme attraverso un percorso di educazione alimentare.
A cosa serve la visita con il nutrizionistica?
La visita nutrizionistica serve per aiutare la persona a perdere peso, prevenire l’invecchiamento precoce con un’alimentazione controllata, imparare a conoscere gli alimenti, prevenire e combattere a tavola diversi ma comuni problemi, quali: colesterolo, diabete ipertensione, reflusso gastrico, cistiti, ritenzione idrica, gonfiori addominali, intolleranze alimentari, ecc.
Serve anche allo sportivo che vuole sapere come e cosa mangiare per stare meglio e ottimizzare le proprie performance.

Come si svolge la visita nutrizionistica?
La visita nutrizionistica è scandita in differenti momenti.
PRIMO INCONTRO
Durante il primo incontro, il nutrizionista effettua un’anamnesi completa della persona:

  • Storia delle patologie della famiglia e del paziente
  • Informazioni sulla storia del peso del paziente
  • Eventuali oscillazioni di peso negli anni, diete in precedenza
  • Rilevamento di altezza, peso, circonferenze, BMI (Indice di massa corporea), BM (Metabolismo basale a riposo), grasso viscerale, rilevazione del grasso sottocutaneo tramite plicometria, valutazione del fabbisogno energetico
  • Anamnesi nutrizionale (abitudini alimentari, stile di vita del paziente, ecc.)
  • Anamnesi sportiva
  • Bioimpedenziometria
  • Regime alimentare personalizzato in base alle singole esigenze del paziente
  • Analisi lipidomica di membrana cellulare

Visita Ortopedica

L’ortopedia è la disciplina che si occupa di tutte le patologie legate all’apparato locomotore. Si può definire come una branca specialistica della chirurgia. Gli ortopedici sono figure professionali specializzati nella diagnosi e nel trattamento, chirurgico e non del sistema muscolo-scheletrico. All’interno di MB Therapy è possibile consultare i migliori specialisti  che si occupano di “Ortopedia e Traumatologia”.

Una visita specialistica ortopedica è consigliata quando si hanno problemi costanti o dolorosi alla schiena, al ginocchio, alla spalla, alla caviglia e a tutti gli arti del corpo umano. Spesso i sintomi e i lievi traumi possono essere giudicati come banali o non così importanti da sottoporsi immediatamente ad una visita specialistica ma è fondamentale riconoscere i sintomi del proprio corpo e maturare una sensibilità verso ciò che può essere passeggero oppure costante.

Visita Neurochirurgica

Chi è il neurochirurgo?

La neurochirurgia è il ramo della medicina che si occupa:

  • del sistema nervoso centrale: formato da cervello e midollo spinale;
  • del sistema nervoso periferico: a sua volta suddiviso in autonomo (controlla i muscoli lisci degli organi interni e le ghiandole) e somatico (controlla i movimenti volontari e raccoglie informazioni dagli organi di senso).

Per diventare neurochirurgo l’iter formativo è molto lungo. Dopo la laurea in Medicina e Chirurgia e l’abilitazione professionale, è infatti necessario iscriversi alla scuola di Specializzazione in Neurochirurgia, che dura cinque/sei anni.

Quali malattie tratta il neurochirurgo?

Dal momento che il neurochirurgo si occupa del sistema nervoso centrale e periferico, le patologie da lui trattate sono principalmente:

  • tumori cerebrali e dei nervi periferici
  • aneurismi e altre malformazioni vascolari
  • anomalie congenite
  • emorragie cerebrali
  • ictus (quando vi è ipertensione endocranica)
  • nevralgie
  • tunnel carpale
  • sciatalgie e ernie discali
  • stenosi e fenomeni degenerativi della colonna vertebrale
  • malattie del sistema nervoso come epilessia farmacoresistente, morbo di Parkinson o idrocefalo
  • traumi cranici

Visita Ostetrica

Percorso nascita:

-Corsi di accompagnamento alla nascita (singoli e di gruppo)
– ginnastica dolce in gravidanza
– Trattamento di prevenzione del pavimento pelvico in preparazione al parto e recupero nel post parto
-sostegno dell’allattamento al seno
-assistenza al puerperio e prime cure al neonato

Pavimento pelvico:

-riabilitazione e rieducazione funzionale del pavimento pelvico per il trattamento dell’incontinenza urinaria,    dolore pelvico, stipsi e  disfunzioni sessuali, e rinforzo nel prolasso di grado lieve.


Dottor Fabrizio Righi

Nel 1976 ha conseguito la Laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Perugia con votazione 110/110 e lode
Dal 1987 ha svolto il ruolo di Assistente Medico presso la divisione di Cardiologia del Policlinico di Perugia
Nel 1992 ha conseguito la Specializzazione in Cardiologia presso l’Università degli Studi di Perugia
Nell’anno accademico 1994-1995 ha svolto attività didattica come Professore a Contratto presso l’università degli Studi di Perugia
Ha svolto 10 anni di servizio con la responsabilità della Gestione del Pronto Soccorso Cardiologico dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia
Ha maturato 30 anni di esperienza presso il Reparto di Cardiologia presso l’Ospedale di Perugia
Ha partecipato come relatore a numerosi congressi cardiologi anche a livello internazionale e partecipato a numerosi corsi di aggiornamento


Che cos’è l’ecocardiografia?

L’ecocardiografia è una metodica con cui si studiano il cuore e il flusso del sangue attraverso le valvole per mezzo degli ultrasuoni. A differenza delle radiazioni utilizzate in radiologia, gli ultrasuoni sono innocui, per cui non è necessaria alcuna precauzione e l’esame può essere eseguito su qualunque paziente innumerevoli volte (anche nelle donne in gravidanza).


A che cosa serve l’ecocardiografia?

L’ecocardiografia permette di ottenere informazioni sulla contrattilità del cuore, sulla morfologia delle sue valvole e sul flusso del sangue nelle sue cavità, sia a riposo che dopo l’esercizio fisico o l’assunzione di un farmaco.


Come funziona l’ecocardiografia?

Il paziente deve stendersi a petto nudo sul lettino dell’ecografista, che gli posizionerà degli elettrodi sul petto. In seguito l’ecografista spalmerà un apposito gel sul petto del paziente e sul trasduttore, una sonda che, appoggiata sul torace, emette gli ultrasuoni che, riflessi e rielaborati dall’apparecchiatura, permettono di visualizzare il cuore e le sue strutture. La sonda verrà spostata sul petto con una leggera pressione. Al paziente potrebbe essere chiesto di rimanere immobile o di respirare profondamente. Al termine dell’esame gli elettrodi saranno rimossi e non resterà che pulirsi dal gel rimasto sul petto. La durata complessiva dell’esame è di circa 10-15 minuti.


Che cos’è la visita cardiologica?

Con la visita cardiologica è possibile escludere, diagnosticare o monitorare un disturbo di carattere cardiologico. Possono essere sottoposti alla visita cardiologica per accertare la natura dei sintomi ed il possibile legame con i disturbi di tipo cardiaco i pazienti che soffrono di malattia cardiovascolare e coloro che accusano dolore toracico, affanno, sincope, capogiri e palpitazioni.


A che cosa serve la visita cardiologica?

La visita cardiologica viene prescritta quando è necessario diagnosticare e curare le principali malattie cardiovascolari, come ad esempio l’ipertensione arteriosa, la cardiopatia ischemica, lo scompenso cardiaco, le cardiomiopatie, le malattie della valvole cardiache e, inoltre, tale consulto può essere necessario per pazienti portatori di protesi valvolari.


Sono previste norme di preparazione?

Per sottoporsi all’esame non è necessario che il paziente segua una particolare preparazione; è consigliato però che il giorno dell’esame si abbia con sé gli esami effettuati in precedenza su richiesta del proprio medico curante.


Come si svolge la visita cardiologica?

La visita cardiologica ha una durata totale che oscilla tra i 15 ed i 30 minuti. Inizialmente lo specialista accoglierà il paziente e raccoglierà informazioni utili sulla storia e sullo stile di vita del paziente (ad esempio l’alimentazione, il vizio del fumo, il livello di sedentarietà e attività fisica, eventuali patologie, casi familiari riguardanti patologie cardiache e l’assunzione di farmaci). Dopodiché il medico procederà con l’auscultazione del cuore e la misurazione della pressione arteriosa. In alcuni casi potrebbe essere effettuato anche un elettrocardiogramma, a controllo dell’attività elettrica del cuore, in modo da poter accertare o escludere la presenza di eventuali patologie a carico delle coronarie, di variazioni del volume cardiaco o alterazioni del ritmo del cuore (possibili spie di aritmie, fibrillazioni e/o extrasistole).

ORARIO

Lun 9.00 - 19.30 (continuato)
Mar 9.00 - 12.30 14.30 - 19.30
Mer 9.00 - 12.30 14.30 - 19.30
Gio 9.00 - 19.30 (continuato)
Ven 9.00 - 12.30 14.30 - 19.30

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