CERVICOBRACHIALGIA

 Che cos’è la cervicobrachialgia?

Letteralmente il termine cervicobrachialgia, se scomposto, significa semplicemente dolore (-algia) al collo (cervico-) e lungo il braccio (brachial-). Più scientificamente, si fa riferimento alla condizione in cui sono presenti contemporaneamente dolore cervicale e compressione di una o più radici nervose spinali cervicali (C1-C7) che può trasmettere i sintomi lungo il braccio fino a raggiungere le dita della mano.

cervicobrachialgia

COME SI MANIFESTA LA CERVICOBRACHIALGIA

Il disturbo si manifesta con:

  1. dolore,
  2. alterazione della sensibilità,
  3. intorpidimento
  4. e sensazioni di formicolio.

Nei casi peggiori e trascurati può portare a compromettere la motricità dell’arto superiore interessato.

Non si manifesta però sempre allo stesso modo perché dipende dal livello a cui avviene la compressione nervosa. La patologia, solitamente colpisce un solo lato, ma talvolta, in rari casi, può coinvolgere entrambi gli arti. Se consideriamo il livello più spesso compromesso, ovvero la radice di C7 (circa il 55% dei casi), avremo una distribuzione dei sintomi, oltre che al collo, anche lungo il braccio con partenza dalla parte posteriore della spalla e fino a raggiungere le dita indice e medio della mano.

Sicuramente la cervicobrachialgia presenta un quadro sintomatologico diverso da persona a persona. Non dimentichiamoci che si parla di dolore ed ogni situazione è unica, è un’esperienza soggettiva. È per questo che due persone, anche se con lo stesso identico quadro clinico nei referti della risonanza magnetica (cosa quasi impossibile da verificarsi nella realtà) possono reagire in modo totalmente differente: il primo può accusare un dolore lancinante alla mano mentre l’altro può avvertire un leggere fastidio non costante.

È importante sapere che tipo di ernia sia, perché, una semplice protrusione discale ha conseguenze molto minori di un’ernia espulsa che comprime la radice nervosa e che in certi casi è di competenza del neurochirurgo.

CERVICOBRACHIALGIA

SINTOMI 

Sintomi tipici  della cervicobrachialgia:

  • Dolore diffuso al braccio;
  • Formicolio spesso anche di notte o al mattino (per fare un esempio:Quando ti siedi con le gambe accavallate e ti viene il formicolio, è perchè hai compresso i nervi della gamba;
  • Perdita di forza: la perdita di forza è in genere un sintomo tipico delle prime fasi della cervicobrachialgia: in seguito, la forza si normalizza anche se persiste il dolore;
  • Perdita di sensibilità.

FISIOTERAPIA 

La fisioterapia risulta l’arma più efficace per risolvere e prevenire completamente questo problema. Nel caso in cui sono presenti dei sintomi più complessi come difficoltà nel muovere il braccio, perdita di sensibilità importante, dolore lancinante ininterrotto sarebbe opportuno valutare l’approccio chirurgico.

Il percorso terapeutico si può dividiere in 3 fasi:

  1. Nella prima fase l’obiettivo è quello di ridurre il dolore. In questa fase il fisioterapista può raggiungere tale scopo attraverso: Terapia manuale e Terapia con elettromedicale. Per Tecnica manuale intendiamo: la trazione o il poumpage, avranno l’obbiettivo di decomprimere la radice nervosa “compressa” riducendone lo stress a cui è sottoposta. Mentre per Terapia con Elettromedicale si intende un aterapia con l’ausilio di apparecchi come: laser ad alta potenza, tecarterapia e ultrasuoni, che riusciranno a dare un importante stimolo biologico per controllare l’infiammazione, ridurre il dolore e migliorare la mobilità dei tessuti.
  2. Seconda fase: recupero della mobilità. Non trattandosi di lesioni particolari, il recupero della mobilità avviene abbastanza velocemente appena terminato il dolore. In un primo momento il paziente effettuerà esercizi di mobilità assistita dal fisioterapista affinché recuperi al meglio il corretto movimento fisiologico.
  3. Nella terza fase c’è il recupero degli equilibri di forza muscolare e di funzionalità. Molte disfunzioni di movimento della colonna e del collo sono causate da una debolezza dei muscoli stabilizzatori della colonna nei confronti dei muscoli superficiali. Mediante degli accurati test di forza muscolare il fisioterapista sarà in grado di valutare gli equilibri muscolari e farti eseguire esercizi più adatti a recuperare il tono della muscolatura troppo debole.

Leggi in nostro articolo precedente su  ARTROSI CAVIGLIA